La CEI 64-8 ("Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c.") è la norma tecnica italiana, emessa dal CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), che regola la progettazione, l'esecuzione e la verifica degli impianti elettrici in ambito civile e industriale.
Organizzazione della norma: È suddivisa in più parti e sezioni, aggiornate periodicamente. Per chi installa lampadari moderni, le sezioni più rilevanti sono quella generale sui criteri di dimensionamento (cavi, protezioni, messa a terra) e la Sezione 701, specifica per i locali da bagno.
Il sistema delle zone nei bagni (Sezione 701): Il bagno è diviso in quattro zone di rischio elettrico crescente in funzione della vicinanza a fonti d'acqua: Zona 0 (dentro vasca/doccia, IP67 minimo, solo apparecchi SELV a bassissima tensione), Zona 1 (sopra vasca/doccia fino a 2,25 m, IP44 minimo), Zona 2 (60 cm oltre il perimetro, IP44 minimo), Zona 3 (resto del bagno, nessun requisito IP specifico oltre le regole generali).
Dimensionamento cavi: La norma definisce la sezione minima dei conduttori in funzione della corrente circolante e della lunghezza della linea. Per i circuiti di illuminazione domestica, la sezione minima tipicamente richiesta è 1,5 mm², salvo dimensionamenti specifici per carichi particolarmente elevati o linee molto lunghe.
Non retroattività: Gli impianti realizzati secondo la versione della norma in vigore al momento della loro esecuzione restano generalmente considerati a norma, salvo interventi di modifica sostanziale che facciano scattare l'obbligo di adeguamento alla versione vigente. Sostituire un singolo lampadario su un impianto esistente e funzionante non comporta automaticamente l'obbligo di adeguare l'intero impianto — ma resta comunque buona pratica verificare che il punto luce specifico rispetti i requisiti di zona applicabili, specialmente in bagno.
