La EN 62471 ("Photobiological safety of lamps and lamp systems") è la norma che classifica le sorgenti luminose in base al rischio potenziale per occhi e pelle derivante dall'esposizione alla radiazione ottica emessa — non solo l'ultravioletto, ma anche la componente di luce blu ad alta energia tipica dei LED bianchi freddi (temperature colore elevate, 5000-6500K).

I quattro gruppi di rischio: - Exempt Group: nessun rischio fotobiologico anche con esposizione prolungata. - Risk Group 1 (RG1): nessun rischio in condizioni di uso normale, grazie al naturale comportamento di avversione dell'occhio verso sorgenti intense. - Risk Group 2 (RG2): non presenta rischio grazie all'avversione a sorgenti molto luminose o al disagio termico percepito, ma richiede attenzione in applicazioni specifiche. - Risk Group 3 (RG3): può essere pericoloso anche per esposizioni brevi — categoria che riguarda sorgenti ad altissima intensità, non l'illuminazione generale residenziale.

Dove conta davvero: La quasi totalità dei lampadari moderni LED per illuminazione generale domestica rientra in Exempt Group o RG1. Il produttore è tenuto a dichiarare il gruppo di appartenenza nella documentazione tecnica, specialmente per prodotti destinati a un uso ravvicinato e prolungato: lampade da scrivania molto vicine al viso, lampade per l'infanzia, faretti direzionali ad alta intensità.

Da non confondere con: Il rischio fotobiologico normato dalla EN 62471 è un tema distinto — e normativamente ben più formalizzato — rispetto al dibattito, più recente e meno standardizzato a livello normativo, sull'esposizione serale alla luce blu e i suoi effetti sul ritmo circadiano.