Il bagno è suddiviso dalla normativa CEI 64-8 in zone di rischio elettrico in base alla vicinanza all'acqua. A ciascuna zona corrisponde un grado IP (Ingress Protection) minimo obbligatorio per gli apparecchi di illuminazione.
Le zone del bagno:
Zona 0 — dentro la vasca o il piatto doccia. Solo apparecchi SELV (bassissima tensione, max 12V) con IP X7. In pratica: nessun apparecchio di illuminazione normale è ammesso.
Zona 1 — lo spazio sopra la vasca/doccia fino a 2,25 m di altezza. IP44 minimo obbligatorio. Ammessi solo apparecchi specificatamente certificati per questa zona.
Zona 2 — da 0,6 m ai lati della vasca/doccia e fino a 2,25 m di altezza, inclusa la zona davanti allo specchio. IP44 minimo. Qui si installano le applique laterali allo specchio — devono dichiarare esplicitamente IP44 o superiore.
Fuori zona (oltre i 60 cm laterali e oltre 2,25 m di altezza) — nessun requisito IP specifico, ma buona pratica usare almeno IP20. Il vapore raggiunge anche queste zone nel tempo.
Come leggere il codice IP: - Primo numero (0–6): protezione dai solidi. 4 = polvere e oggetti ≥ 1 mm. - Secondo numero (0–8): protezione dall'acqua. 4 = spruzzi da tutte le direzioni. 5 = getti d'acqua. 7 = immersione temporanea.
Errore comune: comprare un'applique "da bagno" senza verificare il grado IP. Molte applique dal design moderno dichiarano solo IP20 — non sono a norma in zona 2. Controlla sempre la scheda tecnica.
I lampadari moderni per bagno devono sempre riportare il grado IP certificato in scheda tecnica — non fidarti delle descrizioni generiche.
