Le lampade a batteria usano quasi sempre celle agli ioni di litio, ricaricate via USB-C o micro-USB. Il numero che conta per capire se un modello fa al caso tuo non è quello scritto più grande sulla confezione.

Autonomia dichiarata vs autonomia reale: Il produttore dichiara le ore massime, misurate quasi sempre alla minima intensità luminosa (10-20%) — un valore quasi inutile per un uso pratico come leggere o cenare. Alla luminosità che useresti davvero (60-100%), l'autonomia reale scende a circa un terzo o un quarto di quella dichiarata.

Capacità in mAh: Indica quanta energia immagazzina la batteria. Una lampada da tavolo compatta ha tipicamente 2000-5000 mAh; le lanterne da esterno più grandi arrivano a 10.000-20.000 mAh. Più alta la capacità, maggiore autonomia — ma anche peso e ingombro crescono.

Tempo di ricarica: I modelli economici con micro-USB impiegano spesso 4-6 ore per una carica completa. I modelli con USB-C e ricarica rapida scendono a 2-3 ore. Se prevedi un uso quotidiano, questo numero conta quasi quanto l'autonomia stessa.

Dove hanno senso: in affitto, su un tavolo da esterno senza presa vicina, come luce d'appoggio temporanea. Dove non hanno senso: come unica fonte di luce di una stanza usata quotidianamente per molte ore — la ricarica costante diventa una seccatura.