I diffusori plastici per lampadari usano principalmente due materiali: policarbonato (PC) e acrilico/PMMA. Entrambi sostituiscono il vetro dove serve leggerezza o resistenza agli urti, ma hanno caratteristiche diverse.

Policarbonato (PC): resistenza agli urti eccezionale (200 volte più resistente del vetro), leggero, disponibile in versione UV-stabilizzata che non ingiallisce. Temperature di esercizio fino a 120°C. Usato nei diffusori di lampioni stradali, faretti da esterno, plafoniere industriali. La trasparenza è buona ma non al livello dell'acrilico.

Acrilico / PMMA (Plexiglas): trasparenza ottica superiore al policarbonato (trasmittanza luminosa 92% contro 88% del PC), ottima resistenza UV, rigidità elevata. Meno resistente agli urti del PC (si scheggia più facilmente se cade). Temperature di esercizio fino a 80-90°C. Usato nei diffusori dove la qualità ottica è prioritaria.

ABS (non confonderlo con PC o PMMA): plastica economica molto usata nei lampadari di fascia bassa. Senza stabilizzatori UV ingiallisce in 2-3 anni anche in interni. Non ha le proprietà ottiche di PC o PMMA. Se la scheda tecnica non specifica il materiale del diffusore, è quasi certamente ABS.

Come scegliere: per uso esterno o vicino a fonti di luce intense → policarbonato UV-stabilizzato. Per uso interno dove la qualità ottica è importante → acrilico PMMA. Per uso interno standard → anche ABS va bene se si rimane in interni lontano da raggi UV diretti.

Nei lampadari moderni da esterno e nelle plafoniere industriali, il policarbonato UV-stabilizzato è il materiale che garantisce durata nel tempo.