Il chip LED trasforma circa 30-40% dell'energia in luce e il restante 60-70% in calore. Questo calore deve essere allontanato dal chip rapidamente, altrimenti la temperatura alla giunzione aumenta e la durata si accorcia drasticamente. Il dissipatore è il componente che fa questo lavoro.

Come funziona: il calore segue il percorso chip → substrato → dissipatore → aria. Ogni passaggio deve avere resistenza termica minima. Un buon dissipatore in alluminio con alette aumenta la superficie di contatto con l'aria, accelerando la dissipazione.

Materiali per dissipatori: - Alluminio: il più usato per il rapporto tra conduttività termica (200 W/m·K), peso e costo. L'alluminio pressofuso permette forme complesse con alette. - Rame: conduttività termica superiore (400 W/m·K) ma molto più pesante e costoso. Usato in LED di potenza molto alta. - Plastica termoconduttiva: nelle lampadine consumer economiche. Conduttività molto inferiore (2-5 W/m·K) — sufficiente per LED da 3-7W, insufficiente per LED da 10W+. - Ceramica: usata in alcune lampadine E27 di qualità — buona conduttività (20-30 W/m·K) e ottima resistenza alle alte temperature.

Perché è importante per l'acquisto: una lampadina LED economica da 10W con dissipatore in plastica può surriscaldarsi e bruciare il driver in 1-2 anni. La stessa potenza con dissipatore in alluminio dura 25.000+ ore. Il peso della lampadina è un indicatore pratico — lampadine E27 da 10W con dissipatore in alluminio pesano 60-80g; quelle con plastica termocondutica pesano 30-40g.

Quando scegli lampadari moderni con LED integrato, il peso dell'apparecchio è un indicatore pratico della qualità del dissipatore.