LED SMD (Surface Mounted Device): ogni singolo diodo è un componente separato saldato su un circuito stampato. La tecnologia più diffusa. Ogni chip ha dimensioni comprese tra 0,5 mm e 5 mm. Più chip SMD = più luce + dissipazione del calore distribuita.

*Vantaggi:* costo contenuto, ampia varietà di colori e temperature, angoli di emissione flessibili (da 120° a 180°), facile sostituzione del singolo chip se si brucia. *Svantaggi:* per ottenere alta densità luminosa servono molti chip, il che aumenta dimensioni e complessità del circuito.

*Dove si trova:* strisce LED, lampadine E27/E14/GU10 standard, pannelli LED da ufficio.

LED COB (Chip On Board): molti chip LED montati direttamente su un substrato comune, senza packaging individuale. Appaiono come un unico elemento luminoso compatto.

*Vantaggi:* densità luminosa molto alta in uno spazio piccolo (ideale per faretti e spot), luce molto uniforme senza "granularità" visibile, CRI generalmente più alto, gestione termica migliore a parità di potenza. *Svantaggi:* costo più alto, se si brucia un chip spesso si deve sostituire l'intero modulo COB, angolo di emissione meno variabile.

*Dove si trova:* downlight di qualità, proiettori LED, apparecchi dove serve molta luce da un punto piccolo (es. faretti da museo, illuminazione gioiellerie).

Come scegliere: per strisce e illuminazione diffusa → SMD. Per spot, downlight e accent lighting di qualità → COB. Non c'è un vincitore assoluto: dipende dall'applicazione.

I lampadari moderni di design usano spesso LED COB per l'alta densità luminosa in diffusori compatti.