Gli attacchi (o portalampade) determinano la compatibilità fisica tra la lampadina e l'apparecchio. Sono standardizzati a livello europeo.

I più comuni in ambito residenziale:

E27 — attacco Edison grande (27 mm di diametro). Il più diffuso in assoluto. Usato in lampadari, plafoniere, lampade da terra e da tavolo, applique di media e grande dimensione. Disponibile in praticamente ogni tipo di lampadina LED (A60, globo, candela, tubo).

E14 — attacco Edison piccolo (14 mm). Usato in applique eleganti, lampade da comodino, lampadari a candelabro, alcune plafoniere decorative. Le lampadine E14 sono solitamente di potenza più bassa (3–7W LED).

GU10 — attacco a baionetta con due pin rotondi distanziati 10 mm. Standard per faretti da incasso e orientabili. Non ha vite — si inserisce e si ruota. Le lampadine GU10 LED sono compatte e producono un fascio direzionato.

G9 — due pin a forcella ravvicinati. Usato in piccoli faretti da arredo, applique compatte, alcuni lampadari di design. Sostituisce le vecchie alogene G9.

GU5.3 (MR16) — due pin con distanza 5,3 mm. Usato in vecchi sistemi a bassa tensione (12V). Oggi in via di sostituzione con GU10.

Come non sbagliare: quando sostituisci una lampadina, fotografa l'attacco prima di andare al negozio — le differenze E14/E27 sono evidenti solo affiancandoli. Per i GU10 e G9, l'attacco è così diverso dai tipi a vite che non c'è rischio di confusione.

Prima di acquistare lampadari moderni con lampadine sostituibili, verifica sempre l'attacco — E27, E14 o GU10 — per evitare incompatibilità.