Il driver LED è il componente elettronico che converte la tensione di rete (230V AC) nella corrente continua a bassa tensione necessaria per alimentare i LED. È il componente più critico per la durata e la qualità di un apparecchio: un driver scadente può dimezzare la vita del LED.
Driver a corrente costante (CC): il tipo corretto per la maggior parte dei LED di potenza. Mantiene la corrente stabile indipendentemente dalla tensione — fondamentale perché i LED sono molto sensibili alle variazioni di corrente. Un eccesso anche piccolo brucia il chip.
Driver a tensione costante (CV): usato principalmente per le strisce LED. Mantiene stabile la tensione (tipicamente 12V o 24V DC) mentre la corrente varia in base al carico.
Cosa distingue un driver di qualità: - Efficienza: ≥ 85% (meno calore generato, meno perdite). - Fattore di potenza: > 0,9 (impianto più efficiente). - Flicker (sfarfallio): valore < 5% o "flicker free" — importante per il comfort visivo durante uso prolungato. - Protezioni: sovratensione, cortocircuito, sovratemperatura. - Temperatura di lavoro: range operativo dichiarato (es. -20°C / +50°C).
Vita del driver: il componente che di solito si guasta prima del LED stesso. Un driver di qualità dura 50.000 ore; uno economico 10.000–20.000. Quando un LED "si brucia" prima del previsto, spesso è il driver ad aver ceduto.
Dimmerabilità: solo i driver con la dicitura esplicita "dimmable" o il protocollo indicato (Triac, DALI, 0-10V) supportano la regolazione. Non improvvisare.
La qualità del driver è il fattore che più distingue i lampadari moderni economici da quelli di fascia alta.
