Il primo errore, il più comune, è pensare che "esterno" sia un'unica categoria. Un terrazzo coperto da una tettoia, un balcone completamente esposto e un giardino con prato sono tre situazioni diverse — e ognuna richiede un grado di protezione e un tipo di installazione diversi. Chi sbaglia questa distinzione si ritrova con l'apparecchio ossidato o fulminato dopo una sola stagione.
Il grado IP giusto per ogni spazio esterno
Il grado IP (International Protection) indica quanto un apparecchio resiste a polvere e acqua. Per l'illuminazione esterna, tre soglie contano davvero:
IP44 — protegge da spruzzi d'acqua in qualsiasi direzione, ma non da getti diretti o pioggia battente. Sufficiente per un terrazzo coperto da tettoia o pergola, dove l'acqua arriva solo di riflesso o con vento forte.
IP54/IP55 — protegge anche da polvere e getti d'acqua a bassa pressione da qualsiasi angolo. Il livello giusto per un balcone parzialmente esposto, dove la pioggia arriva ma non è diretta al 100%.
IP65 — protezione totale da polvere e resistenza a getti d'acqua diretti. Obbligatorio per qualsiasi punto luce completamente esposto: giardino senza copertura, balcone scoperto, qualsiasi apparecchio a contatto diretto con la pioggia.
Un errore frequente è installare un apparecchio IP20 (pensato solo per interni) su un balcone "perché è comunque protetto dal muro sopra" — basta un temporale con vento laterale per mandarlo in corto o corroderlo in poche settimane.
Terrazzo: tra decorazione e funzione
Il terrazzo è lo spazio esterno più simile a una stanza vera — spesso arredato con tavolo, sedute, a volte un divanetto. L'illuminazione può quindi permettersi di essere più scenografica.
Le stringhe luminose (string light) con lampadine LED calde, appese tra due punti fissi o su una pergola, danno l'atmosfera più richiesta per cene e serate — attenzione al grado IP: molte stringhe economiche sono IP44 e vanno tolte se piove davvero forte, mentre le versioni IP65 possono restare montate tutto l'anno.
Le applique da parete IP44-IP54 vicino alla porta-finestra illuminano il passaggio senza bisogno di punti luce a soffitto — utili se il terrazzo non ha una copertura fissa dove installare un lampadario sospeso.
Balcone: lo spazio più esposto e più limitato
Il balcone tipico italiano è stretto, spesso completamente scoperto, e con vincoli di installazione più severi (non sempre si può forare la facciata in un condominio senza autorizzazione). Le soluzioni pratiche:
Lampade a batteria IP65 — la scelta più semplice quando non è possibile o pratico portare un cavo fisso. Si appoggiano su un tavolino o si appendono con un gancio, senza fori né elettricista.
Faretti da incasso a pavimento — se il balcone ha una pavimentazione rifatta o rifacibile, i faretti calpestabili IP67 danno un effetto elegante verso l'alto senza occupare spazio verticale, importante quando i metri quadri sono pochi.
Giardino: l'illuminazione che deve resistere davvero a tutto
Il giardino è lo spazio più esigente: esposizione totale agli agenti atmosferici, spesso anche irrigazione automatica che bagna direttamente gli apparecchi bassi.
Paletti da giardino IP65-IP67 — la soluzione più diffusa per illuminare vialetti e bordure. Si piantano direttamente nel terreno, spesso con cavo interrato in tubo corrugato per protezione aggiuntiva.
Faretti da incasso a terra IP67-IP68 — per illuminare dal basso alberi, statue o elementi architettonici. IP68 (immersione prolungata) è consigliato se la zona è soggetta a ristagno d'acqua dopo piogge intense.
Lanterne solari — un'alternativa senza cavi per punti luce lontani dall'impianto elettrico principale. Autonomia variabile con la stagione (molto meno affidabili in inverno con poche ore di sole), ma comode per aree secondarie del giardino dove portare un cavo interrato non conviene.
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