Lumen (lm) = la quantità totale di luce emessa da una sorgente, indipendentemente dalla direzione. È la misura stampata sulla confezione delle lampadine.

Lux (lx) = l'intensità della luce che arriva su una superficie specifica. Dipende sia dai lumen della sorgente sia dalla distanza e dalla geometria dello spazio.

Formula: lux = lumen ÷ area (m²). Una lampada da 1.000 lm in una stanza da 10 m² genera circa 100 lux — sufficienti per un corridoio, insufficienti per leggere.

Perché entrambi contano: - I lumen ti dicono quanto è potente la lampada. - I lux ti dicono quanta luce effettiva hai su una scrivania o un piano di lavoro. - Una lampada da 2.000 lm puntata tutta su 1 m² genera 2.000 lux. La stessa lampada con fascio a 120° in una stanza da 20 m² genera circa 100 lux.

Valori di riferimento. Solo l'ultima riga viene da una norma: la UNI EN 12464-1 riguarda i luoghi di lavoro, non le case. Per le stanze di casa non esiste un obbligo, e questi sono i valori della pratica progettuale: - Corridoio, ingresso: 100 lux - Soggiorno (relax): 100–200 lux - Camera da letto: 100–150 lux - Sala da pranzo: 200–300 lux - Cucina (generale): 200–300 lux - Piano cottura / lavoro: 500 lux - Ufficio, scrivania: 500 lux - Bagno (specchio): 300–500 lux

Come misurare i lux: con un luxmetro (strumento economico, sotto 30€) o con l'app del telefono (meno precisa ma indicativa). Utile per verificare che un piano di lavoro sia davvero ben illuminato prima di considerare l'impianto concluso.

Per scegliere i lampadari moderni giusti per ogni stanza, usa i valori lux di riferimento come punto di partenza.