Dal 1° settembre 2021 è in vigore la nuova etichettatura energetica UE per le sorgenti luminose. La scala è stata azzerata e reimpostata per includere i LED più efficienti: una vecchia lampadina classificata A++ sotto il vecchio sistema oggi corrisponde a classe D o E.

La nuova scala (da A a G): - Classe A: efficienza > 210 lm/W — riservata ai LED più avanzati, rari sul mercato consumer. - Classe B: 185–210 lm/W — LED premium professionali. - Classe C: 160–185 lm/W — LED di buona qualità, disponibili al dettaglio. - Classe D: 135–160 lm/W — LED standard di qualità media. - Classe E: 110–135 lm/W — LED entry level e alcune alogene. - Classe F: 85–110 lm/W — alogene standard. - Classe G: < 85 lm/W — incandescenza, in fase di eliminazione dal mercato UE.

Cosa comprare: per uso domestico, classe C o D è il punto di equilibrio qualità/prezzo. La classe A è raramente giustificabile nell'illuminazione residenziale standard.

Come si legge l'etichetta: il numero grande in basso è il consumo in watt; il numero piccolo in alto è il flusso in lumen. Il rapporto lumen/watt determina la classe.

Attenzione: la classe energetica non dice nulla su CRI, durata, qualità del driver. Due lampadine classe D possono avere qualità molto diverse.

Tutti i lampadari moderni con LED integrato riportano la classe energetica sull'etichetta — verificala sempre prima dell'acquisto.